sabato 28 dicembre 2013

Le ferite lasciano segni sulla pelle, la pelle segnata per sentirsi a suo agio cerca altra pelle segnata, chi porta cicatrici non fa domande stupide sulle cicatrici dell'altro, le guarda in silenzio, rispetta quella sofferenza che non conosce ma intuisce, le sfiora seguendo il verso del dolore nel solco che rimane impresso, le bacia senza chiedere, le copre per proteggerle dalle domande che portano alla mente solo il ricordo che a volte si cancella se il segno non si guarda, le cura colmando quell'amore che mancando le ha create. Le persone ferite si cercano, si difendono e si amano.

Mi infetto di assenze incolmabili.

Il freddo fuori non lo sentiva, le mancava il caldo dentro.



il sorriso sulle labbra ti difende da indiscrete domande e scomode risposte

giovedì 26 dicembre 2013

Il caffè era pronto, fumante nella tazza preferita accanto al libro che stava scrivendo, attendeva solo che arrivasse il temporale a musicarle il tempo della sua creatività.

La luna nel cuore la notte nel sangue.






Mancarsi è un silenzioso appartenersi.

Camminare in punta di piedi non è un'abitudine è un modo di essere.


Voleva solo bruciare di vita, ardere caoticamente di tutto, essere di un colore solare, questo pensava nel buio del suo gelo, mentre soffiava fumo sulle mani bluastre e ghiacciate.

Quello che non si assoggetta si invidia, si imita, si critica o si maledice.

Scelgo di non parlare più, quando le distanze sono irraggiungibili, quando le convinzioni sono intoccabili, quando so che non servirà a niente.. allora lascio libere interpretazioni al silenzio.

Non era fame e non era neanche amore quello che sentiva nello stomaco, come un vuoto ma non era un vuoto, erano vertigini, il mondo le dava le vertigini.


domenica 22 dicembre 2013

E poi penso, ma al posto di un caffè non sarebbe più emozionante offrire un sorriso, un tramonto, una notte di stelle cadenti o un'alba?


Natale non è una festa, non si sente nell'aria. Natale è un sentimento, si prova nel cuore.


Del Natale le piaceva quell'atmosfera calda in quel periodo così freddo dell'anno.


L'amore per lei era il Natale nel cuore. L'incanto delle cose semplici che emozionano: un palla di vetro con dentro la neve, il rumore dei campanelli delle renne, le lucine intermittenti che giocano a rincorrersi sull'albero.

Erano le decorazioni luccicanti, i profumi caratteristici di candele, agrumi e abete, le musiche e il tintinnio dei campanelli, le luci che vestivano di fiabe le notti a rendere magica l'atmosfera del Natale.

Natale è un'atmosfera, uno stato d'animo.


giovedì 19 dicembre 2013

Le parole sentite escono come un'armonia e si scrivono da sole ritmate e ordinate, sono vive, respirano, trasmettono, ti parlano.

I pensieri nervosi arrivano come frecce, si prendono il loro spazio e vogliono essere, pretendono, si mostrano si impongono come un puntiglio.

Lo scrivere per sfogo è una guerra a ferro e fuoco, un misto liquido di sangue inchiostro e lacrime.. e il foglio non sempre regge tutto quell'impeto, le parole vicine si sopportano, alcune si odiano, le rime non si amano, ogni sillaba cade con la pesantezza di un macigno al suono cupo di colpi di cannone, indelebile come l'imprimersi di un marchio rovente.

si stancava di tutto ma .. mai di sognare


Si vive l'istante ma si ambisce all'eternità.

venerdì 13 dicembre 2013

Perdonare e dare una seconda possibilità è come dire "ti do il permesso di continuare a massacrarmi a tuo piacimento".

In questa notte fredda fuori e fredda dentro ho il mento nascosto nel collo del maglione, la mia fedele insonnia a farmi compagnia, e tutto un temporale di sentimenti che non si quieta.

Spara.. e mira ai demoni che ti inquietano.


Un bacio all'improvviso fuori orario, fuori tempo, imprevisto, come le mani sui fianchi di chi arriva in silenzio alle tue spalle e ti fa sussultare.

Io sono quella che la mattina non ha un "primo pensiero" sono quella che ha il vuoto mentale fino a quando non beve il primo caffè.


martedì 10 dicembre 2013

Ci sono giorni in cui sei in tregua con tutto, hai una pace dentro che nulla può scalfire, ed è così irreale che inquieta.

Di notte è tutto amplificato ed allo stesso tempo delicato, le percezioni sono più profonde ma ovattate.


Libera il tuo Io dalla gabbia di costrizioni che ti sei creato per uniformarti a una massa che non ti appartiene.

e poi ci sono i vuoti dentro e i vuoti a perdere.. se solo si potesse perdere un vuoto dentro.. sarebbe tutto più semplice

Amo i soprannomi e i nomignoli, sono gesti d’affetto, quando qualcuno ti da un diminutivo o un nome è un identificarti come una cosa sua, come a dire per tutti sei il nome che porti, ma per me sei di più.

Se non sono matti fulminati, senza una minima speranza di rinsavimento non mi girano attorno..

sabato 7 dicembre 2013

mi hai incontrata

mi hai incontrata
guardata e inebriata  
mi hai fermata
afferrata e trattenuta
mi hai baciata
assaggiata e respirata
mi hai amata
conquistata e posseduta 

C'è chi vive a lume di luna e va a nanna quando si accende il sole.

Al buio si spengono le ombre e si accendono i sogni.

Reggo il peso di una vita complicata, ma non sono in grado di regge lo strazio di un dolore.

Ti mancherà il mio caos, quella confusione contagiosa che porto sempre con me e che avvolge allegramente chi mi sta vicino ma, te ne accorgerai solo quando nel tuo ordine ritroverai tutti i nostri ricordi.


Quei disegni sulla pelle erano la sua storia.. le sue cicatrici, i suoi momenti felici, i dolori, i suoi gusti, i ricordi e le promesse, come avvertimenti, come una mappa, come istruzioni per l'uso, si era scritta per farsi leggere.

Impara a respirare sul dolore come respiri sul piacere.

Il buio cela la paura delle ombre.

La notte è dei vampiri, dei pipistrelli, dei gufi, degli amanti della luna e dei corteggiatori delle stelle, dei poeti e degli innamorati, dei sognatori e degli insonni, la notte è mia.

giovedì 5 dicembre 2013

I regali più belli che si possono ricevere, sono fatti di carne e sangue e sentimenti, non si comprano e non si chiedono in dono.


Il mondo è strano e questo è il bello.

E' più facile perdermi che trattenermi.

Imparare a conoscere le persone dalle parole che amano usare.

Non trattengo mai quello che non mi appartiene.

Sei l'eco nel vuoto del mio cuore.

Ci sono ricordi che continuano a bruciarti dentro.

Natale, il decoro emozionale che luccicava nel suo cuore.


domenica 24 novembre 2013

Aveva l'oceano negli occhi, l'anima in tempesta, il cuore un continuo maremoto e la mente un immenso abisso di tesori.


La lingua taglia, la mente non dimentica.


Abbiate sempre un'alternativa, un piano di emergenza.

Lui non era bravo con le parole, l'amore per lei non lo parlava, lo suonava e sapeva di blues, di note morbide e avvolgenti, di suoni caldi come il loro amore. Stringeva la chitarra come i suoi fianchi quando la sollevava per baciarla. I ti amo erano un dolce ritmo di dita e plettro, la passione in un assolo infinito s'accordava col suo cuore che come un metronomo scandiva il tempo tra musica e amore.

I miei occhi pieni di lacrime le mie lacrime piene di te.

i suoi non erano sogni normali erano megalomani deliri di onnipotenza

venerdì 22 novembre 2013

Ci sono persone che sono profumi, lasciano piacevolissime scie del loro passaggio. Ci sono persone che sono macchie, ti urtano rovinando irrimediabilmente i tuoi vestiti.

Chi sbaglia con me non viene perdonato, viene eliminato dalla mia vita.

Se la fama giunge solo dopo la morte.. che aspetti a rendere il tuo ego immortale..

Selvatica e spinosa come una rosa, inconsapevole del dolore che le sue spine procurano a chi stringendola si ferisce.



Erano così tanti i demoni che la possedevano che quando tentava di spiegarsi non parlava, ringhiava.

tu volevi chiudermi dentro le mie paure .. io ti ho chiuso fuori dalla mia vita

siamo così legati che ci si intrecciano i sogni

Fatelo dove vi pare, usate anche i muri, ma scrivete sempre quello che sentite.

mercoledì 20 novembre 2013

Poi c'è quell'emozione che ti travolge tanto da rimanere indelebile nella tua anima.

farsi attendere è farsi desiderare

Le persone speciali e gli attimi indimenticabili.

L'amore è tutto e il contrario di tutto

Il dolore che mi hai causato te lo infliggerò mille volte. Perchè il dolore è un animale feroce, il dolore non conosce indifferenza.

non serve avere gli occhi chiusi per sognare

Il cuore è un muscolo che si allena una vita intera a reggere il peso dei sentimenti e a sopravvivere all'amore.

Ti sei perso nella nebbia, chiudi gli occhi pensami.. e lascia che il tuo istinto ti riporti a casa.

Infallibile nell'allontanamento volontario.

lunedì 18 novembre 2013

Fermati un istante ho un'emozione per te.


Questa tua idea di possesso si sta legando a una mia idea di appartenenza.




L'aveva conquistata viziandola di caffè e facendola ridere.

C'erano notti in cui si chiedeva "come". Come c'era arrivata ad essere così insofferente e ribelle. Sono domande che si perdono nel passato, stratificate di polvere, di ricordi sbiaditi e di persone che le hanno abitate. Come che non hanno una spiegazione. Era solo una vita ed era toccata a lei viverla. Nel bene e nel male quella vita l'aveva resa una persona diversa, una persona che non si incontra spesso e se hai la fortuna di conoscerla e di capirla le cammini accanto e non la lasci più.

Il mare la rispecchiava, ogni giorno una sfumatura differente, mutevole, come il suo continuo essere alla ricerca di stimoli, di conoscenza, di emozioni, la forza perpetua di un movimento costante, quell'energia instancabile di creare che la caratterizzava, l'eccesso ingovernabile dalla calma piatta alla burrasca più violenta, come un istinto, un carattere impulsivo dominato dai sentimenti più puri e primordiali nella loro manifestazione. Il mare era il suo luogo, lei lo capiva, ci parlava e ci si ritrovava in ogni istante, le onde le vedeva e le sentiva infrangersi nello stomaco.

Le persone la incuriosivano tanto quanto l'annoiavano, le osservava, le capiva, la stancavano e non riusciva a giustificarle.

Sapeva leggere le persone ma preferiva i libri.